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La “meta”… della prima confessione!

Sabato 23 febbraio l’incontro per i bambini del II anno della tappa eucaristica è stato un po’ più movimentato del solito: il tema era il rapporto con Gesù e con gli altri, il rispetto e la collaborazione, per approfondirlo, abbiamo avuto il supporto di amici speciali.

L’incontro è iniziato in chiesa, dove i bambini sono stati invitati a ricordare l’episodio del paralitico (Mc 2, 1-12), in cui si comprende come Dio, attraverso Gesù, guarisce e perdona.

Anzi, perdona e poi guarisce: come infatti già visto con i ragazzi nell’incontro precedente, non sempre qualcosa che dà benessere esteriormente, agli occhi degli altri, dà anche un sollievo interiore. È piuttosto vero il contrario, cioè che ciò che ci fa stare bene dentro può portare poi qualcosa che fa stare bene anche agli occhi degli altri!

Ne è un esempio una partita o gara sportiva, in cui, magari, agli occhi degli altri non siamo sembrati granché (anzi siamo stati proprio delle schiappe!) ma per il tifo ricevuto, per le “mamme gasate sugli spalti”, per noi stessi è stata la miglior partita giocata che magari ci dà la carica per giocare al massimo la prossima volta!

Questo è quello che succede con la confessione: i bambini andranno davanti al sacerdote per ringraziare Dio di tutti i Suoi doni e ricevere il Suo abbraccio che riempie e perdona, dando così quel benessere interiore che dà la carica per affrontare al meglio ogni cosa.

Gesù infatti ha parlato di amicizia e non di servitù “Vi ho chiamati amici”… e cosa si fa con gli amici se non cercare di farli stare bene, provare a riavvicinarsi quando si sbaglia, ringraziarli dei doni ricevuti, amarli come vorremmo essere amati, trattarli come vorremmo essere trattati?

Detto questo, la palla (ovale!) è passata agli amici del Torvaianica Rugby che hanno coinvolto i bambini in 80 minuti di giochi in cui venivano evidenziati i valori del rugby, ovvero lavoro di squadra, rispetto, divertimento, disciplina e sportività.

Dalla staffetta con e senza palla, alla lotta dei galli, fino ad arrivare al “rugby touch”, bambini e catechisti si sono scatenati lasciando a casa timidezza e pensieri, in un salone che scoppiava di urla e risate perché si sa… Insieme è più bello… soprattutto quando la Meta è una sola: Lui!

 

di Claudia Palumbo (Catechista II Anno Tappa Eucaristica)

Guarda le foto dell’incontro: